Mercoledì 14 Dicembre sono mancate due persone diverse, molto distanti geograficamente e per notorietà, ma egualmente dedite al bene comune, alla giustizia sociale, alla cura di relazioni solidali, così devastate in questi tempi. Chi le ha conosciute – ed io ho avuto questa fortuna – le ricorda insieme con gioia e tristezza.

Bovo e Arns, uniti per la giustizia socialeUna era Ambrogio Bovo, operaio del Cotonificio Bustese, uscito di fabbrica a metà degli anni ’70 – anche per “colpa” mia – per lottare coi tessili e poi passato dai Pensionati all’Auser, con lo stesso rigore ed eguale dedizione di quando era il delegato interno più riconosciuto e con un sorriso sempre luminoso e schietto. Era l’uomo della puntualità ai picchetti e della difesa della dignità di lavoratrici e lavoratori, animati di speranza e di fermezza, profondamente democratici, mai violenti

Bovo e Arns, uniti per la giustizia socialeL’altra era il cardinale Arns, figura storica della teologia della liberazione e arcivescovo a San Paolo amatissimo dal popolo. Un Bergoglio ante litteram. In una visita privata a lui 20 anni fa, aveva salutato alla fine Cofferati, Fattore e me con queste parole: “Guardate che del socialismo c’è sempre bisogno!” Grazie ad entrambi!