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PROSPERINI E IL COMMERCIO D’ARMI

“Commercio di armi”. Con uno dei più sanguinari regimi africani, quello eritreo di Asmara. Che dà “appoggio logistico e militare a gruppi legati ad Al Qaeda”. E i soldi delle presunte mediazioni “utilizzati poi per finanziare parte della campagna elettorale del Ministro della Difesa”.

E’ il quadro sconcertante che, secondo quanto pubblicato sul settimanale L’espresso in edicola, vedrebbe coinvolto direttamente l’ex assessore regionale Prosperini, già in carcere per una presunta tangente ricevuta da TV private nella stipula di contratti per promuovere il turismo lombardo. E vedrebbe implicato anche il suo ufficio con sede al Pirellone.

Paladino a parole della lotta al terrorismo, ma in affari con le lobbies che potrebbero perfino sostenere e addestrare i talebani somali.

In sostanza, Prosperini sarebbe stato il mediatore tra imprenditori europei e governo eritreo per la vendita di armi. E a curare le operazioni, il suo segretario personale. Il tutto al riparo di una carica istituzionale e, addirittura, forse, di accordi di programma tra Regione Lombardia ed Eritrea.

La qual cosa deve essere assolutamente chiarita, dissipando qualsiasi ombra possa essere anche solo incautamente avanzata, come ha fatto l’Espresso. Occorre cioè, al di là delle responsabilità personali, togliere qualsiasi sospetto sul ruolo della Regione e su eventuali sue ulteriori implicazioni in questa sconvolgente vicenda.

Dopo lo scandalo di Oil for Food e del coinvolgimento di uno dei più stretti collaboratori di Formigoni – condannato per corruzione internazionale – con il regime di Saddam Hussein, quest’altra circostanza di traffici con una dittatura sotto embargo dell’Onu genera allarmi per la credibilità dell’istituzione lombarda, al punto che la sua tutela richiede un immediato chiarimento ed una responsabile quanto urgentissima presa di distanza dei massimi livelli.

Finora, però, solo silenzio, imbarazzo e rimozione, annegati nel frastuono dell’ormai avviata campagna elettorale.

1 Commento

  1. Gio Galanti

    Certo, che uno come Prosperini, che conosciamo bene grazie a Youtube, fosse “amico” dei talebani somali…. beh! Predicare bene, e razzolare male era dei demoscristiani. I leader leghisti forse imbrogliano la loro stessa base? Se così fosse, vorrebbe dire che la disprezzano e la usano per fini personali. Questi fedeli leghisti, non possono che sperare che non sia andata in quel modo…. Non ti sembra?

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