mario agostinelli

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Generale

Acqua e nucleare…aspettando Pisapia

Care/i,

approfitto di questi pochi giorni di silenzio e di attesa per invitarvi a continuare ad impegnare il nostro cuore e la nostra testa in questa fase difficile, eppure decisiva. Il mio è un appello che unifica le aspettative di tutti i comitati che stanno lavorando nei territori per bucare il silenzio del Governo e per la riuscita dei referendum. Un forte abbraccio. Mario

“Aspettiamo con speranza l’esito delle votazioni, in particolare per la città di Milano. Tutti noi stiamo affrontando un periodo molto impegnativo, denso e
faticoso. Ma nei prossimi giorni si può aprire una fase di speranza a lungo costruita e non solo attesa, che attraverserà la scadenza dei ballottaggi e culminerà con i referendum del 12 e 13 dicembre. Una scadenza che il Governo vuole a tutti i costi scippare, ma che per noi è di importanza straordinaria.
Manca solo un mese al voto dei referendum, ma da tempo stiamo lavorando perché su acqua pubblica e sul rifiuto del nucleare si costruisca una alternativa di politica economica e industriale, di buona occupazione, di democrazia territoriale e di conservazione dei beni comuni. Qualcosa di finalmentedesiderabile, intenso e profondo nello scenario politico e sociale, che collega le lotte per il lavoro alla sostenibilità e desiderabilità di un futuro fin qui esorcizzato dalla povertà del dibattito quotidiano.
E’ evidente che la fatica si fa sentire oltre che, come ci siamo detti più volte, i nostri avversari ci stanno combattendo come possono e che l’informazione tende ad oscurare la nostra esistenza.

Questo perchè non riescono a leggerci con i loro parametri – antinucleari e antiprivatizzatori, ma anche portatori di una feconda proposta di vita – ad incasellarci nelle classiche dinamiche, non capiscono come un movimento che risiede nei territori possa essere arrivato ad essere così forte, a porre delle questioni in modo così radicale e determinato e a prefigurare il quorum in una contesa su cui si è fatto calare il silenzio più infame e spudorato.
Ormai i comitati per l’acqua e antinucleare lavorano insieme, fondono i loro racconti, potenziano convergendo le loro scadenze. La comunicazione prosegue, ovunque si lanciano iniziative, compaiono simboli, si attiva il passa parola. Ci sarà una grande catena umana attorno a Caorso per il 21 Maggio, si svolgeranno feste e spettacoli per l’acqua dai piccoli centri alle città, ci saranno notti gialle in tutte le province, si riempiranno tutte le piazze lombarde per il diritto a votare i quattro referendum senza inganni la domenica 5 Giugno. Per questo chiediamo a tutti/e di prepararsi ad affrontare questo ultimo mese con ancora più passione e determinazione. I nostri sforzi si dovranno raddoppiare, ma ne vale la pena”

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