mario agostinelli

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Arg. n. 3 – ODG – Proposta di atto amministrativo n. 0122: Conto consuntivo del Consiglio regionale relativo all’esercizio finanziario 2006”, d’iniziativa dell’Ufficio di Presidenza

(Seduta del 24/07/2007
Arg. n. 3 – ODG – Proposta di atto amministrativo n. 0122:

“Conto consuntivo del Consiglio regionale relativo all’esercizio finanziario 2006”, d’iniziativa dell’Ufficio di Presidenza

Dichiarazioni di voto).

Finanziaria 2006 Consuntivo

Sì, dal bilancio del Consiglio dipende in modo trasparente il funzionamento di quello che è il luogo di massima rappresentanza, e quindi anche l’esercizio del pluralismo democratico, che naturalmente consente anche alle minoranze, e a tutte le posizioni di misurarsi a pari dignità.
Quindi un bilancio trasparente del Consiglio merita una discussione ampia e deve consentirci anche qualche ulteriore riflessione. Io ne faccio due.
Parto dalla questione dei costi della politica e la metto in relazione al rapporto, che qui non è stato assolutamente indagato,
con l’Europa, per non autoassolverci ogni volta.
In Lombardia il vero squilibrio sta nel rapporto tra i costi del Consiglio e i costi esorbitanti della Giunta e della Presidenza.
Vorrei dire a Galli e a Demartini, che sono intervenuti, che non credo che ci sia un’altra Regione che ha un rapporto costi-Giunta, costi- Consiglio così incredibilmente sperequata come quello della Lombardia.
C’è quindi un sistema di potere asimmetrico, perché la Giunta ha l’esercizio diretto, con costi e coperture che discriminano il potere di controllo del Consiglio.
Quando vi diciamo che sul bilancio vorremmo capirci di più:  di infrastrutture SpA, di come si assegnano tutte le Presidenze delle infinite società che sono collegate e che sono elencate in quel librone che ci distribuite, stiamo dicendo che c’è un sistema e una distribuzione di costi della politica, in Lombardia, che ha a che vedere soprattutto con questo squilibrio. Non si deve guardare solo il costo del Consigliere, che a mio giudizio va ridotto, ma bisogna guardare a tutti i costi indotti e che stanno in questo squilibrio del rapporto tra l’Assemblea e l’Esecutivo, con tutte le Società collegate che sono guidate con nomine e gettoni a discrezione.
Per passare alle singole voci :nell’assestamento noi ci siamo trovati 45 milioni di euro sulle spese correnti e 4 milioni di euro sulle spese impreviste. Sono,o no, costi della politica, cioè sono a discrezione e quindi un ambito che sfugge dalla discussione trasparente del bilancio, che è sottratta alla discussione effettiva ?
E poi l’avete visto tutti insomma:  670 mila euro di consulenze, sono costi della politica !
Infine noi avremmo votato sicuramente, come tutte le altre volte, a favore,  con una posizione di sostegno autentico del bilancio del Consiglio, che è cosa comune , avremmo anche questa volta mantenuto questa posizione di fondo.
Invece ci asterremo, per segnalare la nostra presa di distanza anche in Consiglio, non solo nelle dichiarazioni esterne, rispetto a quel libro sulla storia della Lombardia a fumetti che è stato diffuso in tutte le scuole e che è sostenuto dal finanziamento del Consiglio.
Si tratta di un documento che comporta una offesa al senso democratico e, tutto sommato, anche una serie di falsificazioni, sia sulla genesi unitaria del processo nazionale che, soprattutto, sulle origini e sulla battaglia della democrazia.
Io volevo trovare l’occasione in Consiglio per parlare di questo. Guardate che sul ruolo straordinario, che qui, a Milano, in Lombardia, ha avuto anche di fronte al terrorismo la classe operaia, e sulla funzione nel rinnovamento della politica e le riforme e nella coscienza civile e nella crescita della cultura popolare, non si può scherzare.
Nelle stragi di Piazza Fontana e di Piazza della Loggia si sono attaccate  non semplici regole di convivenza e non violenza, ma addirittura i principi che chi ha lottato e ha combattuto per la democrazia ha diritto di vedere riconosciuto.
Altro che frange estremiste prodotte dal ’68 ! Lì erano all’opera i rigurgiti del fascismo. Quindi noi sottolineiamo questa presa di distanza da una storia falsificata con una astensione – parlo anche a nome di altri Gruppi che prenderanno posizione qui – non per allontanarci, se volete, dal sostegno al bilancio del Consiglio, ma per segnalare un uso improprio e arbitrario di risorse che appartengono a tutti gli eletti.

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