mario agostinelli

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Grande attesa per le primarie del 19 Aprile a New York

Se viaggi sulla metropolitana ricevi i giornaletti del mattino da un enorme nero che ripete che Trump è l’uomo giusto. In effetti, nelle pagine interne, assieme allo strike mirabolante di Hernandez, alle poppe spropositate di certa Henriette Anderson e agli annunci di affitto di loft nei sobborghi, c’è la raccolta di impressioni di operai, migranti e camionisti, tutti in attesa di un uomo fatto da sé, che non potrà che ricompensare quelli che fin qui hanno sofferto contendendosi l’osso già spolpato.

Ma se ascolti la Washington democratica, quella che si ferma per la colazione nelle panetterie o nei caffè Starbuck, la questione cruciale sembra l’ambizione di Sanders a non essere solo un semplice candidato alla presidenza. A Rochester nella pista di hockey locale erano in 6000 ad ascoltarlo (300 pr la Clinton). Ha raccontato di come le persone siano esaurite, Stanche di lavorare da 50 a 60 ore a settimana e ricordato che 100 anni fa il movimento operaio negli Stati Uniti ha avuto inizio con la richiesta di un lavoro settimana- 40 ore.” e siamo ancora in lotta per una settimana di 40 ore ! Nei suoi attacchi contro quella che definisce “la classe miliardaria,” ha citato la famiglia Walton, che possiede Walmart che paga la propria forza lavoro così male che molti sono costretti a fare affidamento su buoni pasto e Medicaid.

Mi hanno raccontato che nei comizi non concentra più la sua attenzione sui soldi che Hillary ha ricevuto da Goldman e Sachs, ma parla degli scioperi alla Verizon, con 36000 lavoratori in corteo. Dei movimenti civili contro il razzismo della lotta per la parità salariale delle donne e del diritto per le persone ad amare l’un l’altro a prescindere dal genere. Connettendosi a storie radicali, Sanders sta evocando speranze radicali.

Anche se Sanders ha vinto otto delle ultime nove competizioni, Clinton mantiene un vantaggio dominante nei delegati impegnati. Il sindaco Bill de Blasio è dalla sua parte, ma l’opinione convenzionale dice che le complesse leggi elettorali di New York, le rivalità etniche feroci, e le ancora funzionanti macchine del partito democratico urbano non danno possibilità all’anziano socialista. Eppure c’è chi ricorda che lo Stato di New York era stato una volta al centro di una rinascita che alla fine ha travolto tutto il paese. A metà Ottocento era nato qui il Grande Risveglio, scatenando il movimento abolizionista e il Movimento femminista con la prima dichiarazione dei diritti delle donne. Sanders, credo, non pensa di diventare né Presidente, né vice Presidente degli Stati Uniti, ma che il suo compito sia quello di innescare un risveglio in una nazione socialmente viva, ma politicamente sempre più chiusa su se stessa.

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