mario agostinelli

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Malasanità lombarda: Piario (BG), l’ospedale con le toppe

Circa quindici persone tra muratori, idraulici, tecnici, elettricisti stanno lavorando al nuovissimo ospedale di Piario in Val Seriana.

Non per ultimare accorgimenti della struttura inaugurata solo pochi mesi fa alla presenza di autorità e di tutto il Gotha del centrodestra e costata 23 milioni di euro, ma per riparare i guai che ogni giorno vengono a galla. Sono bastate poche ore di “ispezione” superficiale per capire che i lavori di costruzione sono stati eseguiti in fretta, male e al risparmio.

Ora i nodi vengono al pettine e come già denunciato nel post dello scorso marzo questo non sembra che l’ultimo capitolo della sanità in salsa lombardo-bergamasca. Come si vede dalle foto la facciata è un colabrodo: l’intonaco ha ceduto in più parti, lasciando scoperti mattoni e veri e propri buchi. A decine si contano le parti incomplete, le rifiniture scadenti, pezzi di muro che si staccano.

Per riparare il danno, segnalato da un residente ai giornali, l’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate ha chiamato una squadra di muratori che scalpella e intonaca a ritmi serrati.

Ma la facciata non è l’unico problema: sul lato sinistro della struttura alcuni operai stanno scavando una lunga buca per rifare da zero le fogne che non funzionano. L’acqua si blocca, non sale e tutto si intasa. Non ci sarebbe nulla di strano, salvo che purtroppo si sta parlando di condutture nuove di zecca.

L’entrata del pronto soccorso è il biglietto da visita della struttura: di fronte all’ingresso c’è un gradino alto qualche centimetro che impedisce alle barelle di varcare la porta, oltre a far inciampare chi entra a piedi. Anche qui i muratori hanno dovuto riparare il guasto e livellare il dislivello. L’entrata è ancora transennata. A tutto questo si aggiunge quanto, insieme al consigliere verde Marcello Saponaro, avevo denunciato nel dossier presentato lo scorso febbraio a Bergamo.

Dal dossier emergono “pareti in cartongesso che non reggono il peso delle porte antincendio, muri scrostati, operai ed elettricisti che ancora si aggirano per i reparti, il Centro unico di prenotazione in uno spazio piccolo e privo di finestre e sul passaggio per il Pronto soccorso, norme per i disabili non rispettate con ampio uso di scale e il parcheggio per gli utenti a 600 metri dall’ingresso”.

E a tutto questo si è aggiunta la scarsa trasparenza (leggi il post) del Direttore tecnico e del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate, proprietaria dell’ospedale di Piario, che vendono le case che amministrano ai propri parenti.

C’è ne abbastanza per chiedere le dimissioni dei dirigenti dell’Ospedale, in primis il direttore generale Amedeo Amadeo, ma dalla Regione Lombardia nessun provvedimento, nessun richiamo, nessun chiarimento.

Leggi il Dossier Piario

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