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Comunicati stampa

BOLOGNINI: APPARTAMENTI PER TUTTI…ANZI PER POCHI

SAPONARO E AGOSTINELLI CHIEDONO LE DIMISSIONI DEL DIRETTORE DEL BOLOGNINI AMEDEO AMADEO: APPARTAMENTI DELL’OSPEDALE ACQUISTATI DAI PARENTI DEI DIRIGENTI

Bergamo 15 aprile 2009 – I consiglieri regionali Marcello Saponaro (Verdi) e Mario Agostinelli (Prc) hanno depositato oggi un’interrogazione all’assessore alla sanità Luciano Bresciani in merito a tre lotti immobiliari (totale di 5 immobili, tre appartamenti e due box) alienati dall’azienda ospedaliera Bolognini di Seriate nel 2006.

In quell’anno la Regione Lombardia autorizzava la vendita di 3 appartamenti e due box in via Nino Bixio 2, a Bergamo in uno stabile civile del 1966 di recente sottoposto a ristrutturazione straordinaria. Il responsabile tecnico dell’azienda ospedaliera Renato Mauri stese una prima stima asseverata valutando le 5 unità immobiliari per un valore di 258 mila euro. Successivamente l’agenzia del territorio innalzò le stime portandole a complessivi 355 mila euro.

Gli immobili furono venduti nel 2006 a Franco Mauri (due appartamenti e un box) e a Luciana Mazzucconi (un appartamento e un box), rispettivamente fratello del Direttore tecnico e moglie del Direttore Generale del Bolognini.

“E’ inaccettabile e di cattivo gusto che all’asta partecipino i parenti stretti. Quando riceveremo la risposta dall’Assessore alle molte domande contenute nell’interrogazione valuteremo anche eventuali irregolarità e illegalità e agiremo di conseguenza. In ogni caso Amedeo Amadeo dovrebbe dimettersi dall’incarico ora”.

E’ assolutamente legittimo che un’azienda pubblica decida di mettere in vendita le sue proprietà, ma trattandosi di un patrimonio pagato con i soldi dei contribuenti, occorre che la vendita sia trasparente e le trattative condotte al fine di ottenere il massimo profitto per l’azienda stessa.

Come è stata gestita l’asta pubblica? Quante persone hanno partecipato? In quanto tempo è stato pagato il prezzo? Su quanti e quali giornali è stato pubblicato l’avviso di asta pubblica? E’ vero che vi hanno partecipato solo due persone, che poi sono gli effettivi acquirenti? “.

La piaga della non trasparenza bella gestione pubblica purtoppo è una realtà in Regione Lombardia, è  nostro compito è denunciare l’accaduto e aprirlo alla valutazione dei cittadini. Purtroppo ormai c’è una presunzione d’immunità da parte di molte cariche apicali: nessun privato potrebbe permettersi di essere contemporaneamente committente, acquirente e perito in una transazione.

Sull’operato del direttore Amedeo Amadeo s’è già detto molto in merito alla gestione dei lavori all’ospedele di Piario, ora questa nuova vicenda porta lo stesso marchio di scarsa trasparenza. Domani mattina in commissione regionale Sanità gliene chiedermo direttamente conto”.

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