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Viggiù: discarica abusiva di rifiuti pericolosi

“Discarica abusiva di rifiuti pericolosi”. Con questa accusa il Pm di Varese Luca Petrucci ha deciso il rinvio a giudizio per i proprietari della Cava Femar di Viggiù.

Proprio qui era diretto il camion dell’impresa di autotrasporti Pirazzi e Bignotti Sa di Agra, nel luganese, prima di essere fermato e sequestrato per una settimana dalla Guardia di finanza nel settembre dello scorso anno con l’accusa di trasporto abusivo di rifiuti tossici.

Ora la cava Femar è chiusa e dai rilevamenti emersi dalla Guardia di Finanza e dall’Arpa, i proprietari della Femar sono accusati di aver depositato nell’ex cava circa 133mila metri cubi di materiale di demolizione contenente anche amianto, arsenico e nichel, pregiudicando così l’ambiente circostante. Parte di questo materiale sarebbe stato trasportato dalla ditta elvetica.

Come ho spiegato nel mio post c’è una connessione tra i rifiuti di Viggiù e la discarica di Stabio: con un viaggio di soli 5 Km si svuota la discarica svizzera in modo da poterla riempire con nuovo materiale. Ma in Italia, come nel resto dei paesi europei, ogni tipo di amianto, anche quello definito “meno pericoloso”, l’amianto-cemento, deve essere smaltito come rifiuto speciale. Nessun controllo favorisce il viavai di camion che ora si sono spostati di qualche chilometro nella cava comasca di Faloppio.

Il silenzio delle istituzioni continua ad essere assordante.

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