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La crisi: al contadino non far sapere…..

Le notizie sulla crisi si aggravano, ma ci giungono solo filtrate: questo Governo è convinto di dover governare anche le preoccupazioni più responsabili e quindi sparge a piene mani un ottimismo insensato, che non consente che comportamenti irrazionali. Anche quella di informare e far partecipare alle decisioni è democrazia, ma in un sistema autoritario tutto deve calare dall’alto e al contadino non devi far sapere…

Vediamo di ragionare e di non farci semplicemente prendere in giro da un Tremonti che a Porta a Porta cita la Bibbia o da un Berlusconi che nazionalizza le banche un giorno sì e uno no.

L’Economist ricorda che la tariffa corrente per imbarcare un container dalla Cina all’Europa è oggi di zero dollari, escluse le spese di carburante e di imbarco: solo nell’estate 2007 la tariffa era di 1700 dollari. Nonostante questo i cargo dall’Asia viaggiano quasi vuoti.

La crisi è entrata in una fase culminante in vari scacchieri geopolitici. Banche, domanda, investimenti, credito sono in difficoltà. L’epicentro è negli USA, ma Obama ha adottato una politica di redistribuzione del reddito a vantaggio dei meno abbienti e un intervento di sostegno a sanità pubblica, produzione e banche di 4 trilioni di dollari.

L’Europa teme l’insolvenza dei Paesi dell’Est, dell’Irlanda e della Grecia. Paesi che sono stati ricostruiti sull’economia di mercato, con grandi vantaggi per le banche occidentali che ora sono molto esposte Austria, Svezia in particolare). L’UE ha stanziato 24 miliardi di Euro per soccorrere l’Est, ma il deficit è calcolato nell’ordine di 200 miliardi. Chi può finanziare questa spesa? Forse Germania e Francia, la prima in particolare, diventando ancora più rilevante come guida dell’Europa.

L’Italia ha mobilitato 12 miliardi per il sistema bancario e Berlusconi ha dichiarato di non avere 7 miliardi per il sostegno al reddito dei disoccupati. La favola dei Tremonti bond significa portare i tassi d’interesse per le piccole imprese a due cifre, salvando le banche, ma uccidendo piccola industria e artigiani. ENEL e ENI si stanno indebitando enormemente, Alitalia, la compagnia di bandiera regalataci da Bossi Formigoni e Berlusconi e pagata da Pantalone, ha un bilancio pessimo.

Se la crisi USA e quella dell’Est Europa non verranno risolte (e noi qui non abbiamo uno spicciolo da metterci) la situazione del nostro Paese diventerà molto molto critica. Altro che risolini, citazioni dotte, cantate con Apicella ad ogni cena di premier estero presso l’abile cuoco del Cavaliere….

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