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Cochabamba: i diritti della madre terra

Dal 19 al 22 aprile si terrà a Cochabamba, Bolivia, la conferenza Mondiale dei Popoli per la Giustizia Climatica ed i Diritti della Madre Terra.

L’incontro, convocato dal Governo di Evo Morales, vedrà la partecipazione di movimenti, scienziati, accademici, giuristi e governi impegnati a difendere i beni comuni ed a promuovere la giustizia sociale ed ambientale. Siamo convinti che sia importante sostenere questa iniziativa.

Riporto l’appello di adesione della delegazione italiana:

Il cambiamento climatico rappresenta ormai una minaccia sempre più reale per l’esistenza dell’umanità e per tutti gli esseri viventi. Pericolo ancor maggiore per i più poveri e per quelle comunità e paesi che vivono in ecosistemi fragili e facilmente alterabili. Abbiamo bisogno di impegni urgenti e concreti per ritrovare un’armonia con la natura e garantire la piena realizzazione dei diritti umani. Diritti umani e diritti della natura devono in questo secolo saldarsi se vogliamo impedire danni e sofferenze all’umanità ed alle future generazioni.

Noi riconosciamo come gli esseri umani siano parte di un sistema interdipendente e complesso con il quale dobbiamo convivere in armonia ed equilibrio, rispettando la dignità di ciascuno e i diritti di tutti. Aver violato le leggi naturali ha portato al caos climatico e alla distruzione ecologica che minaccia la sopravvivenza di tutti i viventi su questo pianeta e genera ingiustizie, guerre e sofferenze. La possibilità di una libera usufruizione dell’atmosfera, così come dell’acqua e degli altri beni comuni indispensabili alla vita, è la condizione per la realizzazione dei diritti all’esistenza. Per queste ragioni siamo convinti che la piena realizzazione dei diritti umani coincida con il riconoscimento dei diritti della natura, di Madre Terra.

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