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Generale

NIENTE EXPO SE CONSUMA TERRITORIO E NON PROMUOVE VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE E QUALITA’ DELLA VITA

Dichiarazione di Mario Agostinelli, capogruppo regionale del Prc

“Oggi in Consiglio, il dibattito sull’Expo a Milano, a partire da una relazione del Presidente Formigoni seria e di merito, ha messo a nudo due posizioni che fanno dell’appuntamento per il 2015 il discrimine tra la continuitè di un modello di distruzione del territorio e l’avvio, invece, di una diversa relazione con l’ambiente e la qualitè della vita.
Insomma, da un lato, c’è chi ritiene l’Expo il sigillo di quel percorso, che giè la Lombardia ben conosce, tutto centrato su grandi opere e affari. Dall’altro c’è chi lo considera un’opportunitè importante per liberare spazi e costruire luoghi di socialitè e integrazione, per rendere piè vivibile la nostra regione, in un processo che coinvolga democraticamente tutti i soggetti, i cittadini, i lavoratori, i movimenti e le istituzioni, e che segni il decisivo passaggio alla politica delle energia rinnovabili, dei trasporti collettivi, di una produzione industriale innovativa oltre che ambientalmente e socialmente compatibile.
Posizioni diverse, che provengono da lontano e che ormai definiscono, all’interno del Consiglio, due schieramenti non identificabili con i tradizionali contorni di maggioranza e opposizione.
Rifondazione e le altre forze della sinistra hanno presentato un proprio ordine del giorno, per dire sè all’Expo solo a condizione di un processo partecipativo e di un progetto sostenibile, con consumo di territorio pari a zero.
Una posizione, la nostra, che ora porteremo fuori dall’Aula, tra i cittadini della Lombardia, i quali si aspettano che questo appuntamento rappresenti l’occasione di un vero cambio di passo”.

1 Commento

  1. davide

    Caro mario,
    per ora moratti, penati formigoni e soci hanno incassato un incredibile consenso bipartisan sull’expo a Milano (compresi gli accorsi di non belligeranza con i sindacati), in cui temo si inserisca anche il vs. si ‘condizionato’ (era meglio un no ‘condizionato’ visto che il segno del progetto � quello delle “grandi opere ed affari”…).
    Comunque, concordo che l’obiettivo � di dare corpo ‘fuori dalle aule’ alla per ora debole opposizione verificando anche se, tra gli ‘intellettuali’, c’� qualcuno che in questa occasione abbia la voglia di schierarsi contro il blocco apparentemente granitico dei si all’Expo.
    Nel ns. piccolo, come nodo decrescita, l’8/11 alle 21 al circolo metissage faremo una prima iniziativa per aggregare forze sul ‘cambio di passo’…
    buona opposizione
    db

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