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Comunicati stampa

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA PER LA LIBERTÀ DI LEYLA ZANA E IL DIRITTO ALL’ACQUA DEL POPOLO CURDO

Il Consiglio regionale della Lombardia, su proposta del Gruppo di Rifondazione Comunista, si è unanimemente impegnato a sostenere la lotta contro la repressione del popolo curdo e la difesa della parlamentare Leyla Zana, straordinaria figura di donna imprigionata per dieci anni dal governo turco, “colpevole” di aver utilizzato la propria lingua in pubblico, dentro il Parlamento.

Un primo passo in favore della causa curda e della libertà civile e politica di Leyla era stato compiuto con il suo ricevimento in Consiglio lo scorso 29 ottobre, in occasione di un suo viaggio di contatto in Europa.

Ieri, l’intero Consiglio ha preso coscienza che – si legge nella mozione approvata – “il governo e l’esercito turco, malgrado i pur deboli impegni presi con l’Ue di democratizzare le relazioni con la popolazione curda, di riconoscere la loro identità e la loro autonomia culturale e amministrativa, persegue nei divieti e nella repressione, contro le leggi comunitarie, negando in tal senso diritti umani fondamentali”.

Si mette quindi a disposizione “la storica vocazione della Lombardia al rispetto per l’autonomia e l’identità dei popoli, al loro diritto di affermazione culturale e a esprimere forme politiche e amministrative proprie, pur interne ai contesti statali”, per impedire che non sia resa esecutiva la nuova condanna di detenzione per ulteriori dieci anni comminata a Leyla Zana – in libertà da due anni – dieci giorni fa, al suo rientro a Diyarbakir, con le identiche motivazioni della volta precedente.

Il Consiglio dà mandato ai propri rappresentanti e in particolare alla Giunta di “attivarsi, attraverso i canali della diplomazia nazionale e europea, per sollecitare il governo turco a un maggior rispetto delle istanze del popolo curdo e dei diritti umani in generale”.

Estremamente significativo è poi il riferimento al radicamento delle battaglie di Leyla Zana nel proprio territorio. Da vent’anni, la popolazione di Asankeyf, città situata nelle gole dell’Eufrate, si batte contro il sequestro dell’acqua del fiume, interessato dalla costruzione di una diga che inonderebbe l’intera regione.

Oggi lo sbarramento è rimesso in discussione e il Consiglio regionale si attiverà affinché “sia resa possibile a movimenti sociali e amministratori curdi la partecipazione al 5° Forum Mondiale dell’acqua che si terrà a Istanbul nel marzo del 2009”.

Finalmente una buona notizia anche dalla Regione Lombardia, spesso in seconda fila quando si tratta dei diritti e delle relazioni con i popoli più emarginati.

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